Tutti i santi e memoria dei defunti
FESTA DI TUTTI I SANTI e MEMORIA DEI DEFUNTI
VENERDÌ 31 ottobre, S. Messe prefestive di Tutti i Santi al solito orario.
SABATO 1 novembre mattino. Le sante Messe seguono l’orario festivo.
SABATO 1 novembre pomeriggio. le Sante Messe pomeridiane sono le prefestive della Memoria dei defunti. In Basilica sono previste le Messe delle 17 e delle 18.30, a Sciaré e ai Ronchi, Messa ore 18, a Cedrate Messa ore 18.30.
DOMENICA 2 Novembre le Sante Messe si celebrano secondo la liturgia della Memoria dei defunti, con l’orario festivo solito.
Celebrazioni al cimitero nella città di Gallarate
- Arnate: ore 15 Santa Messa il 1° novembre
- Cajello: ore 15 Santo Rosario e ore 15.30 Santa Messa
nei giorni 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8 novembre (no il 5 nov.) - Cedrate: ore 15 Processione e Santo Rosario il 1° novembre
- Cedrate: ore 15 Santo Rosario e Santa Messa il 2 novembre
- Crenna: ore 15 Santa Messa il 2 novembre
- Gallarate, via Milano: ore 15 Santa Messa i giorni 1 e 2 novembre.
- DOMENICA 2 novembre, è la PRIMA DOMENICA DEL MESE, le offerte speciali sono favore della cura degli ambienti parrocchiali.
- GIOVEDI 6 novembre al Cinema delle Arti, CINEFORUM, ore 15 e ore 21. Film FAMILIAR TOUCH, di S. Friedland.
- VENERDI 7 novembre, è il PRIMO VENERDI DEL MESE. Santa Messa ore 16 in San Francesco e adorazione eucaristica fino alle 17.30.
- SABATO 8 novembre, ore 11, incontro in basilica per i genitori con figli di seconda primaria di tutte le parrocchie iscritti [o da iscrivere] al catechismo.
È disponibile in sagrestia e in segreteria della Comun. pastorale l’enciclica di Papa Leone “DILEXIT TE” che ricorda l’amore di Gesù per i poveri. Costa 3 €.
Sono disponibili anche i libretti di preghiera per l’Avvento: LA PAROLA DI OGNI GIORNO, per la preghiera personale in avvento: cinque minuti ogni giorno a partire dalle letture della Messa. Costa 1,60 €.
SEGRETERIA della Comunità Pastorale Piazza Libertà 6
Da lunedì a venerdì, ore 10:30 – 12:30, Tel. 0331.1586805 – mail: segreteria.sancristoforo@gmail.com
MEMORIA DEI DEFUNTI
Perché pregare per i defunti. Troviamo nelle formule di preghiera della chiesa le ragioni della preghiera stessa. Riprendiamo le invocazioni finale delle litanie dei santi.
1. Conforta, o Cristo, i tuoi fratelli in pianto. Nell’orto degli ulivi Gesù, quando si avvicina la sua morte, dice ai suoi discepoli: “Restate qui e pregate per non cadere in tentazione”. La tentazione è quella di perdere la fede. Ogni volta che la morte ci porta via una persona cara noi ci sentiamo sconfitti. Il nostro amore non è stato sufficiente per difendere la sua vita. Ci sentiamo smarriti e ci chiediamo se vale la pena di amare ancora, ricominciare ad amare altre persone. Davanti alla morte noi ci accorgiamo che l’amore ha bisogno, non solo di tutta la vita, ma della vita eterna. Perciò chiediamo al Signore: “Tu che ci hai messo nel cuore il desiderio della vita eterna e ci hai promesso la vita eterna, conferma e conforta la nostra fede in te e nella parola che ci hai dato, perché senza questa fiducia e senza questa speranza eterna noi perdiamo la voglia di amare e viene meno la voglia di ricominciare ogni volta che la morte ci porta via una persona che ci era diventata cara”.
2. Perdona, o Cristo, tutte le loro colpe. I nostri fratelli defunti hanno commesso dei peccati. Cristo, che non è venuto per condannare, ma per salvare, è pronto a perdonare ogni loro colpa. Ma i peccati di chi ci ha preceduto in questa vita hanno lasciato un mondo più disordinato e noi ora subiamo le conseguenze del male fatto da chi ci ha preceduto. A volte abbiamo anche un rancore preciso verso una persona che pure ci è stata cara. La sua stessa morte può essere avvertita come un dispetto, specialmente se il defunto non ha avuto cura della sua salute: “Mi hai lasciato qui in mezzo ai guai”. Allora è come se Cristo stesso ci chiedesse: “Tu che sei o ti senti vittima del male fatto da questo fratello, sei disposto a perdonargli anche tu, perché possa farlo anche io?”. La nostra preghiera diventa allora come un parere favorevole, un “suffragio” a favore del perdono di Dio per i nostri fratelli. E se i peccati creano divisioni e ingiustizie, ogni nostro atto di carità, di amore verso il prossimo diventa un modo per riparare i danni di chi ci ha preceduto: lo possiamo “offrire” a Cristo, perché possa usare con loro la sua “indulgenza”.
3. Ricorda, o Cristo, il bene da essi compiuto. Da chi ci ha preceduto abbiamo ereditato del bene. Noi siamo consapevoli che non sempre lo abbiamo apprezzato; non sempre siamo stati degni dei sacrifici che sono a loro costate le cose belle di cui possiamo godere. Ci sentiamo noi in colpa verso di loro: li abbiamo traditi e li abbiamo delusi. Allora ci rivolgiamo al Signore con questa fiducia: “Tu, o Signore, che non tradisci e che hai visto il bene da essi compiuto, ricompensali tu e ricevili nella vita eterna questi nostri fratelli e sorelle, verso i quali noi siamo continuamente in debito di riconoscenza”.