4a dopo l’Epifania
- DOMENICA 1 febbraio, PRIMA DOMENICA DEL MESE le offerte speciali sono per la cura degli ambienti parrocchiali, sicurezza e decoro
- DOMENICA 1 febbraio, GIORNATA NAZIONALE DELLA VITA, all’uscita della chiesa è possibile prendere delle primule, con un’offerta che andrà a sostegno del Consultorio per la Famiglia di decanato che si trova accanto alla Basilica.
MESE DELLA PACE: DIAMO UNA CASA ALLA PACE
1 febbraio, domenica, PROFEZIA DI PACE
- ore 15.00 ritrovo al Centro della Gioventù
- ore 15.30 partenza del cammino di pace
- ore 16.00 preghiera in Basilica con testimonianze di pace in città.
TEMA: DIAMO UNA CASA ALLA PACE.
All’uscita della chiesa riceveremo un mattoncino con l’invito per domenica prossima. Lo possiamo portare alla partenza della camminata, scrivendo una frase personale di profezia di pace.

VERIFICA DELLA VISITA DI NATALE ALLE FAMIGLIE.
Tutte le persone che hanno partecipato come inviate alla visita di Natale sono invitate per il momento della verifica, secondo questi appuntamenti:
- RONCHI, lunedì 2 febbraio ore 18 in chiesa
- CEDRATE, mercoledì 4 febbraio ore 19 in chiesa
- CENTRO mercoledì 4 febbraio ore 21 in casa canonica della basilica
- SCIARE’, giovedì 5 febbraio ore 18.30 in salone Santa Gianna.
- LUNEDI 2 febbraio, Festa della Presentazione del Signore, festeggiamo Gesù Luce delle genti con la benedizione delle candele. Prima della Messa delle 8.30 in basilica e delle Messe di orario delle altre parrocchie ci sarà una breve processione in chiesa con le candele o i lumini accesi.
- MARTEDI 3 febbraio, SAN BIAGIO, al termine di tutte le sante Messe feriali, benedizione del pane e della gola.
- GIOVEDI 5 febbraio, il Cineforum presso il Cinema Teatro delle Arti con proiezioni alle ore 15 e alle 21. Film L’ANNO NUOVO CHE NON ARRIVA. di B. Muresanu.
- VENERDI 6 febbraio, PRIMO VENERDI DEL MESE, ore 16 Santa Messa in San Francesco con adorazione eucaristica fino alle 17.30.
- VENERDI 6 febbraio, CONVEGNO DECANALE DI SPIRITUALITÀ FAMIGLIARE, ore 21 presso l’oratorio di San Carlo, Parrocchia S. Maria al Cerro, Via L. Da Vinci, Cassano Magnago. Tema: La famiglia laboratorio di crescita e relazioni.
SEGRETERIA della Comunità Pastorale Piazza Libertà 6
Da lunedì a venerdì, ore 10:30 – 12:30, Tel. 0331.1586805 – mail: segreteria.sancristoforo@gmail.com
DIAMO UNA CASA ALLA PACE
Così ci dice Papa Leone XIV,
discorso del 17 giugno 2025 ai vescovi italiani
e ripreso nel messaggio per la pace 2026.

“Auspico, allora, che ogni Diocesi possa promuovere percorsi di educazione alla nonviolenza, iniziative di mediazione nei conflitti locali, progetti di accoglienza che trasformino la paura dell’altro in opportunità di incontro.
Ogni comunità diventi una “casa della pace”,
dove si impara a disinnescare l’ostilità attraverso il dialogo, dove si pratica la giustizia e si custodisce il perdono. La pace non è un’utopia spirituale: è una via umile, fatta di gesti quotidiani, che intreccia pazienza e coraggio, ascolto e azione. E che chiede oggi, più che mai, la nostra presenza vigile e generativa.”
Sempre Papa Leone scrive nel messaggio del la giornata mondiale della pace 2026 dal titolo LA PACE SIA CON TUTTI VOI.
Il contrasto fra tenebre e luce, infatti, non è soltanto un’immagine biblica per descrivere il travaglio da cui sta nascendo un mondo nuovo: è un’esperienza che ci attraversa e ci sconvolge in rapporto alle prove che incontriamo, nelle circostanze storiche in cui ci troviamo a vivere. Ebbene, vedere la luce e credere in essa è necessario per non sprofondare nel buio. Si tratta di un’esigenza che i discepoli di Gesù sono chiamati a vivere in modo unico e privilegiato, ma che per molte vie sa aprirsi un varco nel cuore di ogni essere umano. La pace esiste, vuole abitarci, ha il mite potere di illuminare e allargare l’intelligenza, resiste alla violenza e la vince. La pace ha il respiro dell’eterno: mentre al male si grida “basta”, alla pace si sussurra “per sempre”. In questo orizzonte ci ha introdotti il Risorto. In questo presentimento vivono le operatrici e gli operatori di pace che, nel dramma di quella che Papa Francesco ha definito “terza guerra mondiale a pezzi”, ancora resistono alla contaminazione delle tenebre, come sentinelle nella notte.