Avvisi di Domenica 21 Febbraio 2021

E’ pronto il Notiziario INSIEME della Comunità pastorale. Gli incaricati sono invitati a distribuirlo.

Oggi è la Terza domenica del mese. Raccogliamo generi alimentari per il servizio Caritas a famiglie in difficoltà.

L’ARCIVESCOVO MARIO ha scritto una lettera: “Posso chiedervi di condividere lo strazio dell’impotenza?”. Ci troviamo a condividere la sua preoccupazione con un’ora di preghiera DOMENICA 21 FEBBRAIO alle ore 20.45 in Basilica.

PER LA QUARESIMA CHE INIZIA

Ricordiamo che il primo venerdì di Quaresima è giorno di digiuno e di magro. E tutti i venerdì di Quaresima sono giorni di magro. Sono atti di devozione verso il Signore Gesù, in venerdì, giorno della sua morte in croce. Ma sono anche un esercizio per la nostra volontà che deve dire dei no agli appetiti mondani per dire sì alla Parola di Dio che chiama.

LA PREGHIERA IN QUARESIMA. Il venerdì di quaresima nel rito Ambrosiano non si celebra la Messa. Ecco gli appuntamenti di preghiera del venerdì.

Ci sono alcuni appuntamenti di preghiera in parrocchia (in ogni chiesa si ricordano gli orari locali)

Basilica SMA8:30 Lodi15:00 Via Crucis18:30 Vesperi
Ronchi MS9:00 Lodi17:00 Via Crucis
Cedrate SG9:00 Via Crucis18:30 Via Crucis
Sciaré SP9:00 Lodi18:00 Via Crucis

Inoltre ogni giorno alle 20.32 l’Arcivescovo Mario propone un momento di preghiera di tre minuti, da titolo: EPIOUSIOS, IL PANE DI OGGI.

Da seguire su Chiesa TV (canale 195), Radio Marconi e social diocesani

Per un gesto condiviso di CARITA’ proponiamo l’aiuto al Centro Aiuto alla Vita di Cassano Magnago che è a servizio di mamme in difficoltà per tutto il decanato di Gallarate.

LA PAROLA DI OGNI GIORNO. Il libretto per quaresima e tempo di Pasqua: ogni giorno 5 minuti di preghiera col Vangelo del giorno. € 1,90.

DOMENICA 28 ore 17 in Basilica, incontro catechisti Iniziazione Cristiana.

PER LA CONVERSIONE QUARESIMALE

Ecco tre esercizi spirituali che la tradizione biblica propone

per un itinerario di conversione e di rinnovamento della fede nel Signore Dio.

PREGHIERA, ELEMOSINA e DIGIUNO

Preghiera: per fare una sosta e dire di “no” alle tante parole dette o ascoltate, per dire di “sì” a Dio, per fermarsi con attenzione ad ascoltare la sua Parola, la sua voce e per dichiarare a lui la nostra fedeltà. Dio gradisce anche le nostre richieste e le ascolta. Ma proviamo anche ad ascoltare Lui, cosa chiede Lui a noi, attraverso i fatti e le parole che ci raggiungono nella quotidianità. Prezioso l’aiuto del libretto La Parola di ogni giorno, da chiedere in Parrocchia: 5 minuti a partire dal vangelo della Messa del giorno.

Elemosina: per iniziare a realizzare il comandamento di Dio che ci chiede di amare il prossimo; per arrivare ad amare con tutta la nostra vita facciamo esercizio con l’elemosina: diciamo “no” all’egoismo che ci fa vedere il prossimo come un nemico e diciamo “sì” al prossimo per farcelo amico regalandogli qualcosa di nostro e qualcosa di noi.

Digiuno: per dire di “no” a qualcuna delle cose che riempiono la nostra vita, che magari sono buone, ma ci potrebbero portare via tempo ed energie necessarie per dire di “sì” ad altre più importanti per la nostra vita di uomini e di figli di Dio.

“Mangiare di magro”. Nel mondo romano, il popolo ricordava gli anniversari della morte delle persone care con riunioni di famiglia dove si pranzava insieme: in quella occasione non si mangiava carne, ma soltanto pesce. I cristiani che venivano dal mondo romano, interpretarono questa tradizione, scegliendo di mangiare pesce il venerdì, giorno anniversario della morte di Gesù. In questo modo il cristiano dice che Gesù è per noi una persona cara, figlio, fratello, amico. Mangiare pesce il venerdì (o altro cibo che non sia carne) è un atto di devozione per la persona di Gesù.

Nella tradizione ambrosiana sono giorni di digiuno il primo venerdì di quaresima e il venerdì santo; non ci sono prescrizioni particolari su cosa fare; ciascuno valuta: si può saltare un pasto, si può scegliere di non magiare né bere nulla fuori dai pasti, si può rinunciare ad una parte del pasto. Inutile chiedersi quale sia il minimo; inutile cercare prestazioni eccezionali per vantare di avere fatto più del dovuto. Conta l’affetto per il Signore e l’umiltà di chi sa che deve esercitare la propria persona, perché libera da tutti gli appetiti disordinati e sia pronta per le decisioni importanti.

I venerdì di quaresima, nella tradizione ambrosiana sono giorni aliturgici, cioè non si celebra la santa Messa: si fa come un digiuno anche dal pane dell’eucaristia, per riscoprire il bene di quel pane consacrato che è il corpo di Gesù. Al posto della Messa si medita il mistero di Gesù che percorre la Via della croce (Via crucis).