La Comunità pastorale San Cristoforo propone un itinerario guidato tra i segni della Passione di Gesù nella Basilica di Santa Maria Assunta. L’iniziativa si terrà sabato 28 marzo, con visite alle ore 10.00, 11.00 e 15.30. Il percorso accompagnerà i visitatori alla scoperta dei segni della Passione custoditi nella Basilica.
Sarà possibile contemplare la copia autenticata della Sindone, testimonianza intensa del mistero della croce. Particolare attenzione sarà dedicata al mosaico del pavimento, ricco di simboli e richiami spirituali. Lo sguardo si eleverà poi alla cupola, interamente dedicata ai martiri, segno di una fede vissuta fino al dono della vita.
Al termine, sarà possibile visitare anche la quadreria della Basilica.
Una chiesa tutta ministeriale e carismatica si ritrova secondo diverse modalità ma con momenti comuni per essere a servizio della città, per una missione che porti consolazione e speranza alle folle che Gesù osserva commosso perché “sono stanche e sfinite, come pecore senza pastore”. Davanti al Santissimo Sacramento ci raduniamo in preghiera, perché vogliamo ricentrare il nostro servizio sulla memoria del sacrificio di Cristo che ogni domenica ci raduna, fa di noi un popolo ospitale e ci motiva ad andare verso ogni creatura. Consigli parrocchiali, preti, persone consacrate, incaricate dell’educazione, della carità, della liturgia, aggregate secondo progetti e carismi spirituali sostiamo davanti al Corpo del Signore nostro Gesù Cristo che ha detto:
Fate questo in memoria di me.
Ci ritroveremo in basilica e nelle nostre chiese secondo le appartenenze nei luoghi e nelle fasce d’orario proposte per una preghiera che è insieme personale e comunitaria. La preghiera particolare per la nostra città si alimenterà fissando con Gesù lo sguardo sulle ansie del nostro tempo e sulla preoccupazione universale
per la pace in tutte le terre.
In questo tempo di terza guerra mondiale a pezzi ci lasceremo ispirare e formare dalla comunione con il Signore Gesù, Agnello di Dio sacrificato,
perché il pezzo di terra che ci è affidato sia profezia di pace per ogni terra
PROGRAMMA DELLE GIORNATE EUCARISTICHE IN BASILICA
TUTTI i fedeli e le fedeli sono invitati a TUTTE le celebrazioni ci sono poi orari dedicati ad inviti specifici ma sempre aperti a tutti
VENERDI 21 NOVEMBRE
ore 21 SANTA MESSA – ESPOSIZIONE EUCARISTICA invito speciale ai consigli pastorali e affari economici
TURNI DI ADORAZIONE
L’Eucaristia rimane esposta fino alle 23: invitiamo a restare consigli pastorali e affari economici, clero, religiose e religiosi
SABATO 22 NOVEMBRE
ORE 8.30 SANTA MESSA – ESPOSIZIONE EUCARISTICA
TURNI DI ADORAZIONE: orari
ore 9 volontari della carità
ore 10 ragazzi dell’iniziazione cristiana con catechiste, catechisti, genitori
ore 11 preadolescenti, adolescenti, Scout, educatori degli oratori, dirigenti sportivi
Uno studio tecnico artistico che ha notato l’interesse suscitato dal nostro altare ci ha proposto di creare un’applicazione che permettesse di andare alla scoperta dell’altare della Basilica: significati e fasi esecutive. Un bando della Fondazione del Varesotto che offriva contributi economici per progetti che permettessero di conoscere musei e opere d’arte in tempi di pandemia ha creato le condizioni perché si potesse fare. Così ce lo descrive l’arch. Fabiana Pianezze che ha trascritto la mostra già presentata e ancora presente in battistero per adattarla al nuovo utilizzo.
Il nuovo altare della Basilica di Gallarate, opera realizzata da Claudio Parmiggiani e inaugurata nel novembre 2018, si pone come un’opera complessa, leggibile con diversi codici e simboli interpretativi, e per questo è molto più ricca di come appare alla prima rapida occhiata. A fronte del grande interesse manifestato per l’opera e della partecipazione entusiastica alle visite guidate organizzate ormai due anni fa con il FAI e i ragazzi delle scuole del territorio gallaratese, ci si è domandati come continuare a far conoscere l’opera, in modo semplice e facilmente condivisibile anche ad un pubblico di non addetti ai lavori.
Si è pensato dunque di realizzare un applicativo, una App per smart phone o tablet, che consentisse di visualizzare l’opera in tutti i suoi dettagli e contemporaneamente di rispondere a molteplici interrogativi circa la sua realizzazione, i suoi significati, le ragioni che hanno portato alla scelta dell’artista e tante altre curiosità che connotano l’altare come opera d’arte e come mensa su cui si celebra l’eucarestia.
L’utente che usa l’App ha la possibilità di costruire la propria esperienza in modo del tutto autonomo, passando liberamente da una sezione all’altra, leggendo i contenuti testuali, ascoltando gli approfondimenti audio, sfogliando le gallerie fotografiche, esplorando l’altare nella sua raffigurazione 3D.
L’unico elemento obbligato, per chi aprisse la App per la prima volta, è la visualizzazione del video introduttivo, in cui una carrellata di immagini è montata sulle bellissime parole che Claudio Parmiggiani ha scritto per la sua stessa opera. Dal secondo accesso, il video si potrà saltare. Il video parte in modalità silenziosa con sottotitoli: per ascoltare musica e parole è necessario cliccare sull’icona del megafono che appare in centro allo schermo.
Aprendo la App, che ha come logo un pellicano, si accede ad una raffigurazione 3D dell’opera, che si può ruotare e ingrandire per esplorare in libertà i dettagli costruttivi dell’altare.
All’interno della App è possibile interagire con la visualizzazione tridimensionale dell’altare, la cui rappresentazione deriva da scansioni 3D dell’altare stesso. Nella schermata iniziale sono presenti anche tre diverse sezioni tematiche, organizzate in singoli sotto-capitoli:
Sezione altare
Il Significato dell’opera
L’Artista
L’Ambone
Sezione progettazione
Studio
Esecuzione
Installazione
Sezione linguaggio della fede
Liturgia di consacrazione
Tra Arte e Fede
Una quarta sezione raccoglie dei contenuti aggiuntivi, tra cui l’intervista a Deodato, Sacrista della Basilica, e i riconoscimenti, in cui compaiono tutti i soggetti coinvolti per la realizzazione dell’App.
Navigando nelle singole sezioni tematiche è possibile leggere le descrizioni esplicative, scrollando verso il basso i testi con la barra laterale (1), ascoltare i contributi audio integrativi (2), guardare le foto (3). Per tornare alla schermata iniziale basta cliccare la casetta in alto a sinistra (4).
L’App è stata co-finanziata dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus sul bando Arte&Cultura2020 e consente un godimento individuale dell’opera, così da rispondere alle esigenze pandemiche di garantire una fruizione del patrimonio culturale innovativa e rispettosa delle regole per il distanziamento fisico tra le persone.
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